Il principe Ostrozky, Mazepa e Shevchenko sono tornati alla Lavra: Mykola Tomenko ha raccontato come per anni è stata ripristinata la vera storia ucraina del luogo sacro
La Lavra delle Grotte di Kyiv è rimasta per molti anni un luogo in cui la storia ucraina e le figure di eminenti statisti e mecenati restavano quasi invisibili.

L'attivista civico e politico Mykola Tomenko ha raccontato ai cadetti dell'Accademia nazionale dell'SBU come la sua squadra, per molti anni e passo dopo passo, abbia riportato la memoria dei Grandi Ucraini entro le mura di un monumento sacro. Dal primo film sulla Lavra alla comparsa dei monumenti a Shevchenko e a Mazepa e alla rinascita della lapide funeraria del principe Ostrozky: ecco come è cambiato lo spazio del principale luogo sacro del Paese.
Come è iniziato il ritorno della storia ucraina alla Lavra
Quando, molti anni fa, la fondazione «Ridna Kraina» condusse l'iniziativa «7 meraviglie dell'Ucraina» e girò un film sulla Lavra delle Grotte di Kyiv, l'opinione pubblica si scontrò con una triste realtà: lo spazio pubblico del luogo sacro non raccontava quasi nulla della vera storia ucraina di quel luogo. Fu allora che la squadra di Tomenko decise di occuparsi di ristabilire la giustizia e di onorare gli ucraini che avevano costruito, finanziato e glorificato la Lavra.
«Quando la nostra squadra della Fondazione “Ridna Kraina” ha condotto la prima fase dell'iniziativa nazionale “7 meraviglie dell'Ucraina” e ha girato un film su uno dei vincitori, la “Lavra delle Grotte di Kyiv”, lo spazio pubblico della Lavra ricordava ben poco la gloriosa storia ucraina di questo luogo sacro. Così ci siamo messi a restituire la memoria dei Grandi Ucraini che hanno costruito, finanziato e glorificato la nostra Lavra», ha raccontato Mykola Tomenko durante la lezione-visita guidata per i cadetti dell'Accademia nazionale dell'SBU.
Da Taras Shevchenko al principe Kostiantyn Ostrozky
Il primo passo di rilievo, nel 2014, fu l'installazione di una targa commemorativa a Taras Shevchenko. Al progetto lavorarono gli scultori Oles Sydruk e Borys Krylov, e il progetto poté essere realizzato grazie agli sforzi e ai fondi della fondazione, con il sostegno di persone sensibili alla causa.
Nello stesso anno prese il via un altro grande progetto internazionale: il restauro della lapide funeraria del principe Kostiantyn Ostrozky. Fu costituito un comitato organizzatore ucraino-lituano, guidato da Mykola Tomenko insieme all'allora ambasciatore della Repubblica di Lituania in Ucraina Marius Janukonis e al direttore della riserva Liubomyr Mykhailyna. La fondazione «Ridna Kraina» finanziò la realizzazione del primo modello, mentre il lavoro successivo fu sostenuto dai partner lituani e dalla Fondazione «Korona Kniaziv Ostrozkykh», guidata da Robertas Gabulas. La prima fase del monumento è stata inaugurata nella Cattedrale della Dormizione già nel 2021 e oggi il lavoro per il completamento del progetto prosegue.
Quasi 10 anni di battaglia per il monumento all'Etmano Ivan Mazepa
Un capitolo a parte è stato l'omaggio alla memoria dell'Etmano Ivan Mazepa: la squadra di Tomenko ne aveva avviato l'iniziativa già nel 2013. La realizzazione di questo importante progetto si è protratta per quasi un decennio.
Un contributo decisivo al completamento dell'opera è stato dato dall'attuale direttore della Riserva Maksym Ostapenko, sotto la cui guida e con l'attivo aiuto della squadra della KNUBA, guidata dal rettore Oleksii Dniprov, il monumento è stato finalmente inaugurato in forma solenne il 15 luglio 2026.
Come ha sottolineato l'attivista civico, il lavoro non si ferma qui. Nei piani c'è l'omaggio a molti altri statisti, mecenati e personalità religiose ucraini grazie ai quali la Lavra delle Grotte di Kyiv è stata preservata non solo per l'Ucraina, ma per il mondo intero.
Fonte: Politeka
